Supercross 2012 Phoenix: Ryan Dungey porta KTM alla vittoria

Ryan Dungey, pilota KTM attualmente impegnato nell'AMA Supercross 2012
Il secondo round dell’AMA Supercross 2012 tenutosi presso il Chase Field di Phoenix (Arizona) ha visto l’affermazione di Ryan Dungey, che, in sella alla sua KTM 450 SX-F, ha mostrato di non avere perso la sua grande classe e soprattutto ha portato ad una vittoria molto prestigiosa la casa austriaca, che finora era apparsa decisamente sottotono nell’importante competizione off road statunitense o comunque non ancora all’altezza dell’agguerrita concorrenza delle grandi case giapponesi.

Tutto questo è stato comunque spazzato via dal successo di Dungey, mai in discussione in una serata in cui il pilota ha preso la testa di una corsa che ha poi controllato fino alla fine; al secondo posto si è piazzato Jake Weimer su Kawasaki (al primo podio della carriera), mentre il campione in carica Ryan Villopoto si è dovuto accontentare di un terzo posto prezioso perché arrivato dopo una gara tutta in rimonta a causa di una caduta durante il primo giro. Quarto e quinto posto infine per le Honda di Kevin Windham e Chad Reed
 
Nella 250 Lites Costa Ovest dell’AMA Supercross la vittoria è andata a Dean Wilson, che, dopo aver preso del vantaggio sul suo compagno di squadra Tyla Rattray, è riuscito a controllare la gara e a giungere primo sul traguardo; dietro a lui si è piazzato Marvin Musquin, mentre Rattray si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio. 
 
Dietro a questi piloti si è scatenata una vera e propria battaglia per la top five con Eli Tomac, Cole Seely e Zach Osborne impegnati in sorpassi e contro sorpassi: alla fine Tomac ha conquistato la quarta piazza lasciandosi alle spalle rispettivamente Seely e Osborne, che non hanno comunque demeritato. 
 
Dopo due gare le classifiche generali delle due categorie vedono in testa rispettivamente Ryan Dungey e Tyla Rattray: entrambe sono però ancora molto aperte, anche se sembra che piloti e costruttori destinati a giocarsi i titoli saranno alla fine i soliti noti.