Sembrano sbarcate dal futuro: queste moto elettriche sono dei capolavori, gli avversari tremano

Sempre più complesse ed elaborate. Sono le moto elettriche. Cresce l’attesa per il debutto e per i rivali sono dolori.

Nate per muoversi sullo sterrato e sui fondi più complessi del deserto le moto di cui andremo a parlare hanno una caratteristica che oggi sembra scontata, ma non lo è. Infatti sono elettriche. Qualcuno potrebbe sostenere che non vi sia nulla di innovativo visto che la direzione intrapresa dal mercato è questa, ma in realtà non è una cosa da poco.

Moto Dakar 2024
Una moto italiana alla Dakar -Nextmoto.it

Stiamo infatti parlando di mezzi che si devono misurare sulle lunghe distanze. Un aspetto non secondario come ben si sa, visto che, ad oggi, il problema principale di tutti gli EV è l’autonomia. In questo caso, però la lunga fase di progettazione ha portato alla scomparsa di questo punto debole.

Presentate due moto futuristiche, cosa faranno vi sorprenderà

Motivo di orgoglio è il fatto che dietro a questa innovazione ci sia un’azienda italiana, la Tacita, che per portare a termine il suo ambizioso programma ha impiegato addirittura due anni.

Le motociclette in questione sono due Discanto preparate dalla Tacita formula Corse, dal 5 al 19 gennaio, al via della Dakar, ancora una volta in scena interamente in Arabia Saudita. In particolare, la loro categoria di riferimento sarà la Dakar Future- Mission 1000, una definizione quasi da film di fantascienza, ma decisamente indovinata, visto che ospita i veicoli più tecnologicamente avanzati, spinti da motori ibridi, full electric o ad idrogeno.

L’ardua prova su dune e sabbia sarà dunque un’ottima cartina di tornasole in termini di efficienza dei due modelli, anche se già in fase di sviluppo, prima di essere rilasciate, erano state testate negli ambienti più estremi che possano esistere.

Tacita Discanto, caratteristiche
Tacita Discanto in azione alla Dakar 2024 (Tacita Press Media) -Nextomoto.it

Nello specifico le Discanto sono provviste di un telaio innovativo, tanto quanto il pacco batteria, ribilanciato e con un peso ridotto a 180 kg. La velocità massima raggiungibile è di 150 km/h, ma forse l’aspetto più interessante riguarda l’adozione del sistema che consente il Battery Swap, in pratica, la possibilità di sostituire gli accumulatori in pochi minuti, senza dover attaccarsi alla colonnina per la ricarica.

Il cambio adottato è meccanico a cinque marce, mentre il raffreddamento di propulsore e centralina è a liquido.

Come ha tenuto a precisare l’amministratore delegato Luca Oddo nella nota ufficiale in cui è stata resa pubblica la partecipazione della Casa piemontese al più pericoloso rally raid che esista al mondo, si è trattato di un impegno molto gravoso anche dal punto di vista finanziario, tanto da richiedere il coinvolgimento di numerosi investitori, che però hanno accettato di buon grado, convinti della necessità di  fiduciosi verso un’idea di rendere la mobilità sempre più sostenibile.

In quest’ottica merita una menzione particolare lo spazio dedicato  all’equipe torinese definito “No Noise No CO2”, in cui maniera autonoma produrrà e stoccherà energia fotovoltaica tramite pannelli solari, eolici e a idrogeno. Così facendo potrà esserne costantemente provvista sia per alimentare la sua piazzola di assistenza, sia per le moto.

Per chi fosse interessato all’acquisto, a partire dal 2025 la Discanto sarà a disposizione anche dei clienti non professionisti delle due ruote.

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