Salone Parigi 2009: SI o NO?

salone-parigi-2009Continuano a ventilare voci riguardo al Salone di Parigi 2009 e alla parola “forse” che potrebbe essere scritta davanti al gate di ingresso della manifestazione.
Le grandi assenze di Yamaha, Honda e BMW sono indubbiamente preoccupanti.

Abbiamo già anticipato l’ eventualità che il Salone di Parigi 2009 potesse slittare o esser costretto a saltare l’ annata 2009.
Una decisione forte e assolutamente non auspicabile per gli organizzatori dell’ evento francese, ma la situazione attuale non porterebbe a pensare nulla di buono.
 
Il Direttore della Società che organizza il Salone di Parigi, Thierry Hesse, starebbe facendo di tutto per raccogliere il maggior numero di partecipanti, pescando dal mare dei costruttori più blasonati, quelli senza i quali un Salone non ha praticamente diritto d’ esistere.
Nonostante la buona volontà del big boss francese, grandi player come Honda, Yamaha e BMW non hanno ancora confermato la partecipazione all’ evento parigino.
 
Di fatto, pare che il decollo sia difficile. La situazione economica non florida sta recitando la parte del leone nella decisione delle tre case motociclistiche che potrebbero saltare l’ occasione della vetrina all’ ombra della Tour Eiffel.
Ma, a questo punto, sembra che ai lustrini della vetrina, si preferisca il pane duro di casa propria, almeno fino a temporale scampato.
 
L’ assenza di questi tre grandi player è, comunque, da non sottovalutare.
Nel caso si realizzasse veramente la defezione delle due giapponesi e della teutonica, il Salone perderebbe molto del suo appeal e, senza ombra di dubbio, sarebbe un Salone “monco”.
Annullarlo, però, non sembra possibile: sarebbe la prima volta ad accadere un’ interruzione del genere e questa soluzione non piace per nulla ai francesi che stanno cercando di organizzare l’ evento.
L’ alternativa sarebbe quella di accorciarne la durata, anche se, a livello economico, non cambierebbe praticamente nulla per le case costruttrici.
 
Che fare, dunque, quando mostrare una moto al grande pubblico sembra ormai esser diventato più un fastidio che non un’ occasione di vendita?