Patente moto, non è cambiato niente: ecco come stanno davvero le cose

La patente è un passaggio importante nella vita di ognuno di noi. Ma siamo sicuri che per le moto qualcosa sia effettivamente cambiato?

La patente è un passaggio indiscutibilmente importante. Non importa l’età in cui decidiamo di affrontare un percorso del genere, che verosimilmente ci introdurrà alla vita in praticamente qualsiasi strada che prevede la presenza di veicoli a motore. Ciò che conta però è che chi diviene neopatentato, sappia gestirsi e gestire il proprio mezzo al meglio .Per il bene del singolo e del collettivo.

Patente moto, ma davvero è cambiato qualcosa? 27 dicembre 2022 nextmoto.it
Patente moto, ma davvero è cambiato qualcosa? nextmoto.it

Vale anche per chi guida un modello a due ruote, chiaramente. E a proposito, per quanto permane la patente della moto, ci sono stati alcuni cambiamenti di recente. Ma è davvero così, oppure tutto non è filato effettivamente liscio come ci saremmo aspettati tutti? Oggi lo scopriremo. Ma non prima di tornare indietro nel tempo per rivedere quali modifiche sono state apportate.

Ricapitolando: la decisione del Governo di questa estate

Adesso facciamo un leggero passo indietro a questa estate, quando il Governo italiano prese una decisione veramente rivoluzionaria per certi versi. Parliamo della patente motociclistica, che da agosto in poi sarebbe potuta andare agli italiani senza sostenere l’esame pratico.

Di base, bastava infatti frequentare un corso nelle autoscuole dalla durata minima di sette ore. Una novità, questa, inserita all’interno del Decreto Infrastrutture Bis. Il provvedimento va a toccare tutti coloro che vorranno prendere la patente di categoria A3; questa consente di guidare moto senza limitazioni di cilindrata o potenza. Tali regole non valgono però per tutti, ma solo per chi possiede già una patente di categoria A1 e A2.

Patente moto, ma qualcosa è davvero cambiato?

E adesso, arriviamo a parlare della situazione odierna legata alla patente della moto. Nata per alleggerire il carico di lavoro delle motorizzazioni, non sembra essere arrivata ad alcun punto certo. L’obiettivo al momento è ancora quello di vedere come poter impostare il corso pratico in autoscuola e come certificare la frequenza del candidato.
A breve verrà avviato un tavolo tecnico fra le associazioni di categoria e i rappresentanti del ministero per capire come risolvere la questione. L’attesa pare essere ancora notevole a causa del fatto che le nuove regole devono ancora entrare in vigore con l’ausilio di un decreto attuativo necessario.
Moto, i cambiamenti sulla patente sono tardivi 27 dicembre 2022 nextmoto.it
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Quest’ultimo pare essere ancora lontano dalla realizzazione definitiva. Dopo le feste natalizie è previsto un dialogo aperto sulla questione, con il ministero che pretenderebbe certificazioni più stringenti per quanto permane l’effettiva frequenza ai corsi. Soprattutto per la parte pratica, considerando così non sufficiente un semplice attestato emesso dalle scuole guida.
Tra le ipotesi che circolano in queste ore, anche quella di una specifica app messa a punto per certificare la presenza al corso di un candidato. Andrà chiarita anche la modalità di svolgimento del corso; in tal senso, ci riferiamo alla divisione delle ore tra pratica e teoria. Ma anche sulla modalità con cui veranno affrontati i test di guida fra pista, birilli, circuito chiuso o addirittura direttamente su strada. Tutto è ancora da decidere, come detto. Anche tempistiche e prezzi.
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