MotoGP 2011 Phillip Island: Stoner, la nona e l’apoteosi; Lorenzo in ospedale

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La sinfonia più celebre di Ludwig van Beethoven è quella “in Re minore, Op. 125”, meglio nota al grande pubblico per essere “la nona”; la nona vittoria di Casey Stoner in questo mondiale 2011 consegna invece al campione australiano il secondo titolo iridato della carriera, peraltro davanti al pubblico amico (dell’australiana, come è lui, Phillip Island) nel giorno del suo 26esimo compleanno.

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La notizia del giorno arriva dalla notte: nel corso del warm-up della mattina australe, Jorge Lorenzo rimane vittima di una brutta caduta (peraltro proprio sul finire della sessione) che gli procura la perdita parziale della falange del quarto dito della mano destra e la lussazione del medio; trasportato in ospedale, il pilota Yamaha – che pure sembrava essere l’unico ad avere un passo di gara paragonabile a quello di Stoner – è stato operato ma (per questo) ha dovuto dire addio alla gara e alla difesa del titolo mondiale conquistato lo scorso anno. Non parte neppure Ben Spies, vittima ieri di una violenta caduta e parso oggi in stato confusionale, perciò la griglia di partenza viene riscritta.
 
Giro 1: gran partenza di Nicky Hayden, che va ad occupare la seconda piazza, mentre anche Valentino Rossi – capace ancora una volta di mettere a punto la propria Ducati solo nel corso delle libere della domenica mattina – riesce a guadagnare posizioni: scattato dalla casella #11, dopo un giro è settimo
Giro 2: è bagarre tra Marco Simoncelli e Hayden, che resiste per mezzo giro salvo dover capitolare dinanzi alla superiorità tecnica di Honda; un gap che si palesa anche tra Pedrosa e Rossi, che scivola sempre più lontano da “Camomillo”. Peraltro Casey Stoner sembra cominciare una gara tutta sua stampando un crono già inferiore al piede del 1’31”
Giro 3: in rettilineo passa anche Dovizioso: davanti ora c’è un monomarca con Stoner, Simoncelli e il forlivese; a fine giro si issa al quarto posto Daniel Pedrosa, anche se Hayden – aggressivo – non molla e resiste un’altra curva
 
Giro 4: Stoner riesce a dare mezzo secondo al giro a tutti i suoi inseguitori: il mondiale è nelle sue mani!
Giro 5: Hayden continua a scivolare, ma – perso il contatto con le Honda – tiene duro senza lasciare un varco a Alvaro Bautista (Suzuki)
Giro 7: si accendono le moto ai box: si attende gara bagnata nella sua seconda parte, tutto si potrebbe rimescolare
 
Giro 9: bagarre per il terzo posto tra Dovizioso e Pedrosa, mentre la pioggia comincia a farsi fastidiosa e pericolosa
Giro 10: Hayden è stato superato da Bautista e viene avvicinato da Valentino Rossi, molto più spregiudicato nella guida sotto la pioggia
Giro 11: Pedrosa passa, Dovi arranca mentre anche il “Sic” ha cambiato – in peggio – il proprio passo. In rettilineo Rossi attacca Hayden, che resiste ma perde la posizione non appena cominciato il giro 12
Giro 12: Bautista si scompone, Rossi lo fulmina allo scollino ma scivola all’ingresso di curva e cade: quando la fame – di risultati – fa perdere lucidità, anche ai campioni… Rossi prova comunque a ripartire
Giro 14: Valentino Rossi getta la spugna dopo aver sognato di portare a casa la quinta posizione
 
Giro 15: è bagarre per il sesto posto tra Edwards, Abraham, Crutchlow e Aoyama
Giro 16: Simoncelli in rimonta su Stoner, che perde circa 1” al giro, mentre Dovizioso prende confidenza con il meteo (pioggia e forti raffiche di vento) e si riporta sotto a Pedrosa
Giro 19: Stoner riprende a girare come sa e addormenta la gara, che però si anima nella lotta per il podio: la morbida di Pedrosa soffre la concorrenza di Dovizioso
Giro 20: …che passa dopo il rettilineo, andando a completare la porzione italiana di podio: ora siamo 1. Stoner, 2. Simoncelli, 3. Dovizioso
Giro 21: Pedrosa rende il favore in rettilineo e si riporta in terza posizione, mentre Simoncelli si avvantaggia di questa bagarre per guadagnare 8 decimi ai rivali e consolidare la seconda piazza
 
Giro 22: Dovizioso ripassa in rettilineo, o meglio staccando qualche decina di metri più tardi rispetto al rivale; c’è in palio anche il terzo posto nella classifica del mondiale, che al momento li vede appaiati
Giro 23: pioggia forte, Stoner si scompone e capisce che non è il caso di esagerare; Hayden sceglie la via del box e del cambio di moto, seguito da Capirossi, mentre gli altri cominciano a passeggiare su un asfalto che è come sapone
 
Giro 25: Dovizioso e Simoncelli guidano sulle uova, ma il forlivese è molto più sicuro di sé e si lancia in una bagarre che lo vede vincente dopo un ingresso pazzesco in curva: Dovi 2°, Sic 3°
Giro 27: Simoncelli entra duro in una curva e beffa Dovizioso, portando a casa il primo podio – e che podio – della stagione; davanti intanto Casey Stoner festeggia il nono successo in campionato, che gli vale anche il secondo titolo mondiale in carriera (peraltro nel giorno del suo 26esimo compleanno, e davanti al pubblico australiano come è lui)

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