Un anno che mescola futuro e pragmatismo: nel 2026 la gamma Kia si allarga con elettriche veloci, un’inedita ibrida a GPL e modelli concreti per chi guida ogni giorno. Sei novità a batteria e una rotta chiara: scegliere non è più tra vecchio e nuovo, ma tra usi diversi dello stesso viaggio.
Chi apre il calendario del 2026 trova una scaletta fitta. La casa coreana spinge su due fronti e li fa dialogare. L’aria è quella giusta: concretezza, numeri chiari, qualche sorpresa.
La nuova Kia EV5 è una SUV compatta lunga 4,61 metri. Sta su piattaforma e‑GMP e offre un motore anteriore da 160 kW. La batteria è da 60,3 o 81,4 kWh. L’autonomia dichiarata tocca i 530 km. L’abitacolo usa tre schermi su un unico pannello (12,3 + 5 + 12,3 pollici). Il bagagliaio passa da 566 a 1.650 litri con sedili giù. I prezzi non sono ancora comunicati. La versione GT arriverà più avanti, con focus sulle prestazioni.
Sotto, la EV2 prende forma a Žilina, in Slovacchia. È lunga circa 4 metri, nasce sulla base a 400 V della EV3 e parte da 150 kW. È l’elettrica “urbana” con ambizione europea. L’arrivo è in primavera 2026, con prezzo d’attacco atteso da circa 30.000 euro.
Nel pacchetto performance spunta la EV3 GT. Avrà schema a doppio motore e trazione integrale. Kia non ha diffuso dati ufficiali su potenza e coppia: allo stato attuale, non ci sono numeri verificabili oltre all’impostazione tecnica.
Chi lavora o viaggia in gruppo guarda al PV5. Il van elettrico misura poco meno di 4,7 metri e oggi è a 5 posti; nel 2026 arriveranno le versioni a 6 e 7. Due powertrain: 89 kW con 51,5 kWh e 295 km, oppure 120 kW con 71,2 kWh e 412 km. La ricarica a 800V consente fino a 350 kW in DC. È già ordinabile da circa 38.000 euro. L’ho provato in un parcheggio multipiano? No. Ma immagino bene il silenzio all’alba, mentre carichi gli zaini senza gasolio nell’aria.
Il punto centrale arriva qui: Kia non abbandona il pragmatismo. La Sportage Tri‑Fuel unisce il full hybrid da 239 CV al GPL. È un’idea semplice e furba per abbassare i costi reali d’uso. Debutto a inizio 2026, con prezzi da circa 40.000 euro.
Poi entra la Seltos. Seconda generazione, 4,43 metri, passo 2,69, bagagliaio da 536 litri. In Italia parte con benzina da 180 CV, manuale o automatico, trazione anteriore o integrale. Nel corso dell’anno arriverà il full hybrid. Prezzi intorno ai 30.000 euro. È la “via di mezzo” che mancava.
Ritocchi per Niro e XCeed in autunno 2026. Cambiano stile esterno e interni. Sulle motorizzazioni non ci sono conferme ufficiali. È plausibile la continuità: mild hybrid, full hybrid anche a GPL e la Niro elettrica. Ma senza note tecniche nuove, meglio attendere.
Chi vuole qualcosa subito guarda alla Stonic. Restyling, lunghezza a 4,16 metri, doppio display da 12,3 pollici sui top di gamma. Gamma 1.0 T‑GDi: 100 CV manuale; 115 CV con mild hybrid 48V e manuale o DCT. È già ordinabile da 22.800 euro.
Davanti a questa mappa, la scelta non è più ideologica. È quotidiana. Hai bisogno di autonomia lunga o di rifornimenti GPL a buon prezzo? Cerchi coppia istantanea o versatilità familiare? Forse il 2026 ci chiede di ascoltare il tragitto, non solo l’auto. E tu, quale viaggio vuoi rendere più semplice?