Il nuovo
bicilindrico che
Ducati intenderebbe far debuttare nel 2012 sulla sua nuova
supersportiva al vertice di gamma continua ancora a far parlare molto di sé nonostante manchi più di un anno al suo possibile debutto ufficiale. In particolare continuano ad arrivare indiscrezioni sui
dati tecnici del nuovo
propulsore e sulle soluzioni adottate dalla casa di
Borgo Panigale per integrarlo al meglio con la
dotazione ciclistica della nuova
due ruote.
In linea con le attese e le previsioni, il nuovo motore, denominato
Superquadrato, sarebbe un
V-Twin da 1200 cc avente
alesaggio pari a 112 mm in grado di erogare una
potenza massima di 190 CV (contro i 106 mm e i 170 CV della
Ducati 1198), il tutto più leggero di circa 20 kg rispetto al predecessore per la presenza di un
telaio monoscocca che integra l’air box e usa il
motore stesso come elemento portante, soluzione quest’ultima derivata dalla versioni 2009 e 2010 della
Ducati Desmosedici GP.
Pare inoltre che il motore sarà ruotato in maniera tale da garantire un minor
angolo di cannotto che dovrebbe dare alla nuova supersportiva di casa Ducati un look simile a quello dell’
Aprilia RSV 4. Il
sistema desmodromico verrà invece mantenuto ma ci si aspetta, viste le dimensioni del cilindro,
valvole di dimensioni maggiori e
camme più spinte.
Insomma si tratterebbe di
innovazioni di non poca importanza che sarebbero alla base della decisione del
ritiro del team ufficiale dalla Superbike con la logica di concentrare tutte le risorse sul nuovo progetto, sfruttando tra l’altro l’arrivo di
Valentino Rossi per compensare i
danni d’immagine che la casa si aspettava derivare dal fatto di aver lasciato il mondiale riservato alle
derivate di serie.