Doccia fredda per Ducati: l’annuncio su Bagnaia spiazza i tifosi

Il campione del mondo 2007, Casey Stoner, ha puntato il dito contro il sistema di gestione dei piloti della casa di Borgo Panigale. Ecco cosa si è lasciato sfuggire l’australiano.

Ci sono piloti che quando parlano fanno rumore. Casey Stoner è l’anima più pura della Ducati, essendo riuscito, per primo, a salire sul tetto del mondo. Il suo team era, decisamente, diverso rispetto a quello attuale. L’australiano ha fatto la storia, battendo Valentino Rossi e Dani Pedrosa al top della forma in una annata spettacolare per la MotoGP.

L'annuncio di Stoner su Bagnaia spiazza i tifosi
Annuncio su Bagnaia, doccia fredda per Ducati (ANSA) nextmoto.it

Dopo i problemi di salute il centauro della Gold Coast si è ritirato a soli 27 anni. Un addio al motociclismo che ha privato gli appassionati di tante altre lotte mondiali a cui avrebbe preso parte il nativo di Southport. Il centauro ha continuato a seguire, prima in qualità di tester, e poi di osservatore esterno le dinamiche della classe regina.

Nella passata stagione non si è voluto perdere la cavalcata finale di Pecco Bagnaia. Quest’ultimo fu in grado di rimontare 91 punti sul campione della Yamaha, Fabio Quartararo. Oggi si trova in una condizione molto diversa, trovando in un collega di marca la sfida più ardua. Tra Jorge Martin e Pecco Bagnaia ballano appena 13 punti e l’atmosfera si sta facendo rovente.

La critica di Stoner alla Ducati

L’australiano ha ammesso con una certa stizza la necessità dei vertici della casa di Borgo Panigale di controllare tutto. Casey, dopo la lunga esperienza in Ducati, decise di abbracciare una nuova avventura, andando a vincere un mondiale prestigioso in Honda, prima di lasciare il bolide giapponese nelle mani di Marc Marquez.

L'annuncio di Stoner su Bagnaia spiazza i tifosi
L’aspra considerazione di Stoner alla Ducati (Ansa) nextmoto.it

Casey, in una intervista rilasciata ai microfoni dell’emittente britannica Tnt Sports, ha dichiarato: “La Ducati ha la moto migliore, ma ha faticato sino alla scorsa stagione. Non è una questione tecnica, ma di metodo con cui viene gestito il programma di lavoro. Dovrebbero concedere più libertà ai piloti, lasciando loro voce in capitolo, invece che aumentare la pressione. Non sono stati molto bravi nella gestione e nel comprendere lo stress che avvertono“.

Una bordata pesante in vista di un finale di stagione infuocato. Nella passata stagione Bagnaia e Bastianini si sfidarono a viso aperto in diversi appuntamento e lo stesso sta avvenendo con Martin tra frecciate e polemiche. La pressione, ora come ora, è tutta sul campione del mondo. Jorge Martin non ha nulla da perdere. Ha già vinto il suo personale mondiale, lottando a viso aperto contro il numero 1. A Sepang sarà sfida totale tra i due, senza dimenticare Marco Bezzecchi e tutti gli altri fenomeni della casa emiliana.

La situazione per Pecco Bagnaia potrebbe farsi ancor più complicata se dovesse trovarsi ad inseguire nella volata finale. Martin, infatti, appare più veloce in questa fase. Tra i due c’è rispetto ma anche un piccolo gap. Un distacco minimo ma con l’introduzione delle SR le gare nel weekend sono raddoppiate. Potrebbe ancora accadere di tutto negli ultimi 3 weekend del campionato. Dopo la caduta di Montmeló del torinese, l’alfiere del team Pramac si è, letteralmente, trasformato in un cannibale. Pecco ha detto che la pressione per lui è un carburante, ma vedremo se ha ragione Stoner.

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