Decisione storica per le moto in Italia: arriva la delibera ufficiale, tutto svelato

La delibera riguardante le moto in Italia è stata già definita come storica. L’ufficialità è stata svelata all’opinione pubblica

La Commissione Trasporti della Camera dei deputati ha già dato la sua approvazione per poter cambiare l’emendamento in atto. I motociclisti, adesso, hanno un motivo in più per poter gioire, anche perché la loro incolumità sta creando sempre più dibattiti istituzionali. In tal modo, le discussioni parlamentari potrebbero sortire delle normative sempre più idonee a una circolazione più sicura di quanto non lo sia stata fino ad ora.

Il nuovo emendamento italiano in merito alle moto
Novità assoluta in Italia sulle moto – NextMoto.it

Infatti, la delibera ufficializzata da poco è stata già definita come storica, visto che segna una linea di demarcazione con il passato. A esser finito sotto osservazione è stato l’articolo 3 del Codice della Strada, ossia quello che riguarda la vulnerabilità dei soggetti in circolazione sui tracciati.

A dare il maggior impulso a questa nuova iniziativa è stato l’Intergruppo per la Mobilità Motociclistica, il quale ha inserito il suddetto emendamento dentro il Disegno di Legge sul Nuovo Codice della Strada. La modifica effettuata in merito a questi regolamenti è stata recentemente approvata da parte della Commissione Trasporti della Camera. L’iter, ora, dovrà passare per l’Aula alla Camera e, infine, al Senato per poter divenire legge vera e propria.

Cosa cambierà sul Codice della Strada

Per la maggiore sicurezza dei motociclisti, il governo ha deciso di modificare un emendamento che potrà essere determinante per l’incolumità dei centauri. Una volta che diverrà legge, infatti, sarà permesso loro di poter accedere più facilmente ai bandi statali, ma anche di poter richiedere dei fondi speciali, i quali saranno destinati alla loro sicurezza in strada.

 Il nuovo emendamento italiano in merito ai motociclisti
Motociclisti e l’emendamento sulla vulnerabilità (Canva.com) – NextMoto.it

Fondamentalmente, la modifica al Codice della Strada ha portato al passaggio dei motociclisti all’interno della categoria degli utenti vulnerabili. Il presidente della Federazione Motociclistica Italiana (FMI), Giovanni Copioli, è voluto intervenire per poter far comprendere cosa cambierà nello specifico. “Noi motociclisti sono anni che denunciamo la nostra invulnerabilità” (dueruote.it), ha affermato. “Il mezzo che guidiamo è di natura instabile e vi sono anche delle carenze nella cellula protettiva”, puntualizza Copioli.

“I dati sull’incidentalità stanno lì a confermare che siamo una categoria vulnerabile, per cui siamo molto soddisfatti che il governo, insieme al parlamento, stiano trovando un tipo di linea comune per tale riconoscimento”, ha infine concluso il presidente della FMI. A detta sua, la Senatrice Erika Stefani, la quale ha guidato l’intergruppo Parlamentare per la Mobilità Motociclistica, si è impegnata particolarmente per raggiungere questo risultato e per questo la ringrazia vivamente.

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