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Bollo moto, riforma in vista: scopri le novità

Bollo moto, riforma in vista: scopri tutte le novità. Ecco cosa cambierà per i motociclisti su questo fronte. 

Il bollo moto continua ad essere una delle tasse più discusse dagli italiani. Esattamente come quello per le automobili, l’idea di un onere da versare annualmente per il possesso di un veicolo, anche nel caso in cui si tenga ferma ai box e non la si utilizzi, non è particolarmente apprezzata dai cittadini.

Bollo moto, riforma in vista: scopri le novità – Nextmoto

A più riprese si è discusso di un eventuale abolizione,  a gran voce richiesta dagli italiani, sino ad ora però non presa in considerazione dai vari governi. Una nuova riforma però è al momento all’attenzione del governo. Presto i motociclisti si troveranno a far fronte a novità e differenze rispetto al passato.

Bollo moto, tutte le modifiche

Il Dlgs 147/2026 si prepara a rivedere diversi aspetti legati al bollo moto. Non tanto legati alle cifre della tassa, non sono previsti aumenti né, purtroppo, riduzioni, quanto piuttosto legate all’applicazioni della tassa e alle categorie ambientali.

Bollo moto, tutte le modifiche – Nextmoto

I motocicli con omologazione Euro 3 e superiori rientreranno ufficialmente nelle tabelle utilizzate per la tassa automobilistica. Ci saranno modifiche dinque per quanto riguarda la classificazione, mentre sulla cifra della tariffa si farà come sempre riferimento alla normativa della propria regione.

Un’altra modifica è legata al fermo amministrativo: anche in questi casi infatti si dovrà pagare il bollo. Una modifica che recepisce un indirizzo già espresso dalla Corte costituzionale, che valuta una moto ferma non esente dal pagamento del bollo, che bisogna comunque continuare a pagare.

Un altro aspetto da tenere in considerazione legato alla vendita della moto è il momento in cui si decide di affidare il proprio veicolo a un concessionario o rivenditore: bisogna tenere in considerazione che solo nel momento in cui tutte le procedure di vendita sono state completate il veicolo cessa effettivamente di essere di vostra proprietà. SIno a quel momento, tutti gli oneri sono comunque a carico del proprietario, incluso il pagamento del bollo che non cessa di essere a carico solo perché l’auto è stata messa in vendita. Bisogna dunque considerare che solo in caso di effettivo passaggio di consegna si potrà smettere di pagarlo.

Si tratta, dunque, di importanti cambiamenti che una volta la riforma diventerà efefttiva entreranno in vigore e dovranno essere presi in considerazione dai cittadini. Il bollo moto continua ad essere una delle tasse più discusse.