Superbike 2012: John Hopkins opta per l’amputazione

John Hopkins, pilota americano in forza al Crescent Suzuki Team
John Hopkins si è sottoposto nei giorni scorsi ad un intervento chirurgico per l’amputazione di una parte del dito anulare della mano destra, gravemente infortunato nel corso delle prove del Gran Premio della Repubblica Ceca a cui il pilota americano aveva preso durante la scorsa stagione come wild card del team Rizla Suzuki impegnato nella classe regina del motomondiale sotto la guida dell’esperto team manager inglese Paul Denning, proprietario anche del Crescent Suzuki Team per cui Hopper correrà l’anno prossimo nel World Superbike.

Dopo l’infortunio patito sul circuito di Brno, la stagione del rider statunitense si è trasformata in un vero e proprio calvario caratterizzato da interventi e cure che non davano i risultati sperati: tutto questo l’ha costretto a saltare una gita sul circuito di Sepang, dove avrebbe dovuto partecipare ad una seconda gara della MotoGP e soprattutto a rinunciare ai primi test stagionali con gli uomini del team Crescent Suzuki sulla pista portoghese di Portimao
 
Da tutto questo è maturata la decisione di farsi amputare una parte del dito infortunato per velocizzare il recupero ed essere in forma per la nuova avventura in Superbike, per la quale le aspettative sono molto alte: l’intervento chirurgico si è tenuto nei giorni scorsi e ha avuto esito positivo tanto che il pilota ha comunicato sul suo profilo Twitter di sentirsi già molto meglio rispetto a prima. 
 
Non si tratta di una novità assoluta nel mondo del motociclismo professionistico (Barry Sheene e Troy Bayliss hanno seguito la stessa via) ma in ogni caso la cosa da un lato lascia sempre un po’ di amaro in bocca e di perplessità ma dall’altro non manca una certa ammirazione per uomini che hanno fatto delle due ruote non solo una professione ma anche una vera e propria scelta di vita
 
A John Hopkins vanno naturalmente i migliori auguri di una rapida guarigione e un grosso in bocca al lupo perché possa raggiungere i risultati che merita.