MotoGP Misano FP2: Jorge Lorenzo mette in fila tutti

Jorge Lorenzo è primo nelle FP2 a Misano
Nella seconda sessione di prove libere sul circuito di Misano Adriatico il leader del mondiale Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha) è il più veloce dei piloti della MotoGP e precede di circa un decimo il connazionale Daniel Pedrosa sulla Honda del team Repsol. Al terzo posto, nonostante il perdurare dei problemi con l’anteriore, si piazza la Ducati di Casey Stoner seguita a ruota dalla Yamaha del team Tech 3 guidata da Colin Edwards.

Valentino Rossi, ultimo dei piloti in grado di correre in 1:34, è quinto davanti alla seconda Honda ufficiale di Andrea Dovizioso, alle Ducati di Nicky Hayden e di Hector Barbera, alla Yamaha non ufficiale di Ben Spies e a Loris Capirossi che chiude la top ten.
Da segnalare le cadute di Marco Melandri e Hiroshi Aoyama, entrambe avvenute all’inizio della sessione: l’italiano esce per primo alla curva 12, il giapponese lo imita poco dopo alla curva 3. 
 
In Moto 2, gli italiani Andrea Iannone e Mattia Pasini sono rispettivamente primo e secondo davanti a Scott Redding e ad Alex de Angelis, al ritorno nella categoria intermedia con il team Jir Moto 2 dopo la breve parentesi in MotoGP come sostituto di Aoyama. Al quinto posto si piazza lo spagnolo Julian Simon, che precede il connazionale Toni Elias, vincitore ad Indianapolis e leader del mondiale. Settimo Claudio Corti, mentre solo decimo Simone Corsi, staccato di circa mezzo secondo. Cadute invece per Alex Baldolini e Xavier Simeon, pilota belga che sostituisce Fonsi Nieto nel team Holiday Gym G22
 
Nell’ottavo di litro lo spagnolo Marc Marquez si impone davanti ai connazionali Nicolas Terol ed Efren Vazquez: in particolare la lotta con Terol è veramente all’ultimo centesimo e solo problemi meccanici nel finale impediscono al pilota del team Bancaja Aspar di replicare a Marquez. Al quarto posto si piazza Sandro Cortese, che precede Pol Espargarò, Bradley Smith, Esteve Rabat e Luis Salom. Infine, la wild card Giovanni Bonati è vittima di una caduta fortunatamente senza alcuna conseguenza. 
 
Foto AP/LaPresse