Moto3/Moto2: Cortese e Redding dominano i test pre-stagionali di Valencia

Sandro Cortese in azione durante i test di Valencia
Il circuito Riccardo Tormo di Valencia ha ospitato una tre giorni di test riservata alle categorie Moto3 e Moto2 che ha visto scendere in pista ben sessanta moto che però non hanno potuto usufruire del servizio di cronometraggio, il che non ha consentito di avere un confronto ufficiale tra i piloti in pista e soprattutto ha messo in evidenza come nemmeno l’impianto iberico (e tutto il motomondiale in generale) possa considerarsi immune dalla crisi che sta colpendo il settore due ruote.

Dal punto di vista dei tempi fatti segnare in pista (che, per quanto sopra evidenziato, non sono ovviamente non ufficiali), la nuova classe entry level del circus targato Dorna Sports ha visto il dominio di Sandro Cortese (Red Bull KTM Ajo), costantemente più veloce della concorrenza in tutte e tre le sessioni, peraltro segnate da un clima rigido che non è proprio l’ideale quanto si vogliono testare assetti e prestazioni di una moto destinata a competere. 
 
In Moto2 la palma del migliore è andata invece a Scott Redding del Marc VDS Racing Team (almeno per due giorni su tre, mentre il terzo giorno ha visto primeggiare Pol Espargarò) ma la categoria intermedia non ha visto scendere in pista Marc Marquez, ancora alle prese con i problemi all’occhio del dopo Sepang (e dunque costretto a rinunciare ai test). 
 
Pessima invece la prova di Toni Elias, costretto a ritornare nella categoria che gli ha regalato il titolo iridato 2010 dopo una brutta stagione in MotoGP: lo spagnolo non è andato affatto bene e, anche se continua a professare ottimismo, le cose sembrano non essere affatto buone per lui in questo momento. 
 
L’impressione generale alla fine della tre giorni è quella di due categorie sempre più a margini rispetto alla classe regina: la competizione non dovrebbe mancare ma forse, Marquez a parte, mancano personaggi e sfide in grado di infiammare la passione e questo discorso vale anche per i tifosi italiani, ai quali mancano dei piloti di riferimento in entrambe le classi
 
Da segnalare infine che per alcuni rider in pista non sono nemmeno stati forniti riscontri cronometrici non ufficiali, il che di certo non fa onore ad un evento come il motomondiale.