250: Simoncelli k.o. a Misano

La corsa che avrebbe dovuto sancire un ulteriore recupero da parte di Marco Simoncelli, si è rivelata assolutamente negativa. Sic infatti è caduto a meta gara, vanificando le ultime chance di vincere il mondiale della quarto di litro.

E pensare che il gp era iniziato per l’italiano nel migliore dei modi. Sin dalle prime tornate Marco era riuscito a battere il proprio ritmo, portandosi in testa con Mattia Pasini, e battagliando con questo per ottenere la prima posizione.
 
A favore del pilota di Cattolica giocava anche il fatto che Bautista e Aoyama fossero ben distanti dalle posizioni di testa, giacchè impegnati a lottare insistentemente nelle retrovie per la conquista del quarto posto.
 
Sembrava dunque che tutto potesse giocare a favore di Sic, quando improvvisamente il sogno si è trasformato in un incubo. Al dodicesimo giro Simoncelli è salito sul cordolo all’uscita di una curva autosdraiandosi senza appello nella ghiaia. Vani infatti sono stati i tentativi di rimettere in sesto la moto, giacchè irrimediabilmente danneggiata.
 
Dell’accaduto ha repentinamente approfittato Pasini, che ha aumentato il ritmo per distanziare ulteriormente Barbera e per concludere in solitaria il gp di casa. Tuttavia anche il piano dell’altro italiano non è andato a buon fine.
 
L’alfiere del team Toth è stato recuperato da Barbera (a conclusione di una gara in rimonta) che lo ha sorpassato sulla linea del traguardo, distanziandolo di soli 259 millesimi. Al terzo posto si è piazzato Bautista, che è riuscito ad imporsi per pochi millesimi su Hiroshi Aoyama, dopo aver battagliato con quest’ultimo prima per il quarto e poi per il terzo posto.
 
Questi risultati hanno dunque posto i titoli di coda sulle ambizioni di Simoncelli per la stagione in corso. Tuttavia, nonostante la delusione, il pilota italiano è riuscito a farsi una ragione dell’accaduto.
 
Sic ha infatti palesato che la caduta sarebbe avvenuta in ogni caso, giacchè sin dai primi giri ha avvertito dei problemi alla sua Gilera. Problemi, che sommati allo scarso feeling di Marco col circuito, hanno prodotto un inatteso quanto deludente epilogo.