
La Derbi GPR 50 è il piccolo cinquantino sportivo della casa spagnola. Particolari tecnici, anima e livree aggressive ricordano moto di cilindrata maggiore, l’ideale per chi si affaccia al mondo del motociclismo, e anche se alle “prime armi” non vuole rinunciare al brivido che solo una vera sportiva sa dare.
La Derbi GPR 50 è dotata di un motore monocilindrico due tempi da 49,9cc, realizzato dal Gruppo Piaggio, raffreddato a liquido, caratterizzato da aspirazione a lamelle. Derbi GPR 50 và ad affiancarsi alla più potente 125 a quattro tempi.
Il cambio è a sei rapporti e consente di sfruttare al meglio le prestazioni del raffinato motore monocilindrico.
La ciclistica della Derbi GPR 50 è contraddistinta dal telaio a doppia trave in alluminio presso-fuso, dalla forcella anteriore a steli rovesciati da 41 mm e corsa di 110 mm, e dal forcellone posteriore con monoammortizzatore Ollè.
L’impianto frenante è caratterizzato dal grande disco anteriore da 300 mm di diametro con pinza a quattro pistoni e fissaggio radiale e dal disco posteriore da 218 mm con pinza ad un solo pistone.

Arriva il nuovo Rambla 300i, fratello maggiore del fortunato Rambla 125, caratterizzato da dimensioni maggiori e un un motore di cubatura maggiore rispetto al precedente 250.
Derbi completa così la gamma di questo apprezzato scooter, differenziandone i modelli per due clientele diverse. Il più piccolo più adatto a un pubblico giovane e ad un uso urbano, il secondo si rivolge a una clientela più matura e non disdegna gite fuori porta.
Lo scooter spagnolo è dotato di un motore monocilindrico da 278,3cc, a quattro tempi, raffreddato a liquido, capace di erogare una potenza massima di 22,5 CV a 7.250 giri al minuto.
La ciclistica del Derbi Rambla 300i è caratterizzata da un telaio tubolare in acciaio, dalla forcella anteriore idraulica con steli da 35 mm, con una corsa di 80 mm e dal doppio ammortizzatore posteriore con regolazione di precarico su quattro posizioni, con una corsa di 80 mm.
Il Derbi Rambla è caratterizzato da un’elevata capacità di carico, data dal vano sottosella che può ospitare fino a un casco jet, abbiamo poi un vano portaoggetti frontale dietro lo scudo, e il classico gancio portaborse unitamente alla pedana piatta.

Derbi ha recentemente presentato al Salone del Motociclo di Milano (Eicma 2009) Senda DRD 125 in configurazione supermotard ed enduro, rispettivamente identificate dalle sigle “SM” e “R”.
Derbi col nome Senda ha da sempre identificato i suoi modelli off-road ad alte prestazioni, che nella versione DRD (Derbi Racing Development) li vede caratterizzati da una dotazione tecnica che li fanno primeggiare ai vertici della categoria.
Senda DRD già al top della categoria 50cc a due tempi ora si propone anche nel segmento delle 125 quattro tempi, in due varianti la SM identifica la supermotard, e la R per la Enduro.
Entrambe le moto sono dotate di un motore monocilindrico da 124,2 cc, a quattro tempi, raffreddato a liquido, capace di erogare una potenza massima di 11Kw a 9.750 giri e una coppia massima di 11,4 Nm a 7.500 giri.
La ciclistica è composta da un telaio a doppio profilo perimetrale in acciaio, derivato direttamente da quello usato nella famiglia Terra, dalla forcella anteriore a steli rovesciata da 41 mm, con corsa di 245 mm, dal forcellone bi-braccio pro-link in acciaio e dal monoammortizzatore posteriore con regolazione di precarico, con corsa di 225 mm.

Derbi GPR 125 è la piccola supersportiva della casa spagnola, dotata di un motore da ottavo di litro, che mostra un carattere sportivo degno di moto di categoria superiore. La piccola GPR è il sogno di tanti giovani che aspettano la loro prima vera sportiva.
Derbi GPR 125 si colloca nel segmento di mercato delle piccole sportive, trova come dirette concorrenti due non facili rivali, Honda CBR 125R e Yamaha YZF-R125. Non sarà semplice per la piccola spagnola competere con questi due gioielli giapponesi, versioni ridotte delle blasonate sorelline supersportive da litro.
La Derbi GPR 125 è dotata di un motore monocilindrico quattro tempi di ultima generazione, frutto di una collaborazione tra Piaggio e Derbi. È caratterizzato da una cilindrata di 124,2cc, raffreddato a liquido, ed è capace di erogare una potenza massima di 15CV a 9.250 giri al minuto. La distribuzione è a doppio albero a camme in testa (DOHC) con quattro valvole.
Lo scarico è completamente integrato nella parte inferiore della carena, questo contribuisce ad abbassare il punto di baricentro migliorando la dinamica della moto.

Derbi si presenta alla sessantasettesima edizione del Salone Internazionale del Motociclo di Milano (Eicma 2009) con la nuova versione del Sonar, scooter a ruote alte offerto in due motorizzazioni.
Alla fiera milanese, Derbi ha esibito le novità della sua produzione, oltre all’ammirato ruote alte Sonar, non ha mancato di interessare gli appassionati del fuoristrada con la polifunzionale Terra Adventure 125.
Il ruote alte della Derbi nasce dall’esperienza del Gruppo Piaggio, unitamente alla sportività e allo stile sportivo spagnolo. Grazie al caratteristico dinamismo delle ruote alte e alla capacità di carico offerta da questo mezzo è l’ideale per l’utilizzo urbano. Sicuramente molto gradito dal pubblico giovane per le sue linee attuali e sportive.
Derbi Sonar è proposto in due motorizzazioni, la più piccola è dotata di un motore monocilindrico a due tempi da 49,4cc, raffreddato ad aria, mentre per i più esigenti abbiamo un monocilindrico da 124cc a quattro tempi, anch’esso raffreddato ad aria.
L’avviamento è consentito sia grazie al comodo comando elettrico che al tradizionale avviamento a pedale.
La ciclistica è caratterizzata dalla forcella anteriore idraulica e dal monoammortizzatore idraulico per il posteriore.

Derbi ha presentato alla sessantasettesima edizione del Salone del Motociclo di Milano (EICMA 2009) Terra Adventure 125, una moto polifunzionale che dà il meglio di sé nei percorsi sterrati, ma non disdegna un utilizzo da piccola tourer e si districa bene nel traffico urbano.
Alla kermesse milanese Derbi ha affiancato alla Terra Adventure 125 svariati mezzi della sua gamma come Sonar, Senda DRD 125, Rambla e GPR 50.
La Derbi Terra Adventure è dotato di un motore monocilindrico da 124,2cc, a quattro tempi e quattro valvole, con distribuzione a doppio albero a camme in testa in grado di erogare una potenza massima di 11 KW a 9.750 giri e una coppia massima di 11,4 Nm a 7.500 giri.
La ciclistica è composta dalla sospensione anteriore caratterizzata da forcella idraulica da 41 mm, corsa 175 mm, e dalla sospensione posteriore composta dal monoammortizzatore con precarico regolabile, con corsa 170 mm.
L’impianto frenante della Derbi Terra Adventure 125 è composto da un disco singolo anteriore da 300 mm e da un disco posteriore da 220 mm.
È dotata di grandi cerchi da ventuno pollici per l’anteriore e da diciassette per il posteriore sui quali monta rispettivamente dei pneumatici misti, da trail, nelle misure 90/90 e 130/80, che le permettono di percorrere sia percorsi sterrati che cittadini.
Derbi oggi ha presentato al Salone Internazionale del Ciclo e Motociclo di Milano il Sonar versione 2010, scooter a ruote alte proposto in due motorizzazioni.
È uno scooter giovane dalle linee sportive che ha in serbo diverse carte da giocarsi sul palco della kermesse milanese.
Derbi Sonar và a collocarsi nel mercato degli scooter a ruote alte, mercato dominato da modelli blasonati come il giapponese Honda SH e il coreano Kimko Agility.
Gli scooter a ruote alte, caratterizzati da una ruota di maggiore dimensione, garantiscono un feeling e una dinamicità maggiore rispetto alla categoria a ruote basse, avvicinandosi a un comportamento da vera moto, a discapito però di un vano sottosella in genere più contenuto.
Fanno eccezione scooter di concezione intermedia, come l’Xmax della Yamaha, che avendo una ruota di dimensione intermedia tra le due categorie, riescono a beneficiare di entrambi i vantaggi.
Pol Espargaro è riuscito a conquistare la pole valevole per il gp di Phillip Island classe 125. Lo spagnolo di Granollers ha fermato il cronometro su 1′37.770 2, regolando di fatto gli agguerriti avversari che gli contendevano la prima posizione.

Per la gioia di tutti i sedicenni, oggi porteremo alla ribalta un nuovo 125 che recentemente ha fatto capolino nel mercato internazionale, riuscendo peraltro a riscuotere un buon successo di pubblico e critica.
Non si tratta però del Derbi Gpr 125 Racing (di cui abbiamo già parlato), bensì del Derbi Senda Drd 125 4T 4V R.
Una moto dal nome chilometrico in stile nobiliare che però ha saputo far breccia nel popolo di appassionati.
Primo step di questa presentazione è incentrato sulla decodifacazione di alcuni termini facenti parte della nomenclature di questo due ruote. DRD sta infatti per Derbi Racing Development (gamma al top dello sviluppo), mentre la lettera R simboleggia la tipologia di moto che nella fattispecie è un enduro. Passiamo adesso alla disamina vera e propria del mezzo.
Relativamente al motore, la Drd 125 R (per abbreviare) monta un monocilindrico 4 tempi 4 valvole Euro 3 (con cilindrata pari a 124,2 cc) raffreddato a liquido e in grado di sviluppare 15 cv attorno ai 9250 giri/min. L’alimentazione resta invece a carburatore. La frizione è a dischi multipli mentre il cambio è a 6 velocità.
Per quanto riguarda la ciclastica anch’essa è di primo ordine. Il telaio è infatti realizzato in acciaio, mentre le ruote sono in lega d’alluminio con diverse misure rispetto alla versione SM (cioè la variante supemotard), sia all’anteriore (90/90×21) che al posteriore (120/80×18).
L’impianto frenante si contraddistingue per l’uso di un disco Galfer Wave all’anteriore da 260 mm 0 300 mm (a seconda che il modello sia fuoristrada o da asfalto), che fa il paio con un efficace pinza a doppio pistone e fissaggio radiale. Il posteriore invece è caratterizzato dall’accoppiata disco Galfer Wave da 220 mm con pinza ad un solo pistone.

Abbiamo passato in rassegna di tutto e di più. Ogni buon appassionato infatti ha avuto modo di saggiare su nextmoto diverse moto potenzialmente acquistabili.
Moto che presentano un unico cavillo: l’acquisizione della patente A2 o A3 per essere lecitamente guidate. Tutto ciò ovviamente per il dispiacere dei giovani fanatici delle due ruote. Per ovviare a questo inghippo oggi vi presenteremo un bolide destinato ad un pubblico di sedicenni.
Il due ruote in questione è il Derbi Gpr 125 Racing, ed è il frutto dell’attenzione della casa spagnola per una fetta di appassionati minoritaria ma pur sempre cospicua e meritevole di considerazione.
Il Gpr 125 nasce per rapportarsi ad un uso essenzialmente urbano, anche se il mezzo di per se (o con l’aggiunta di qualche particolare) può certamente dare ulteriori soddisfazioni al driver.
Il look di questa moto ricalca essenzialmente quello della Yamaha R125, dal momento che ne condivide l’appeal racing oltre ad una componentistica di buona qualità (basta considerare la forcella Paioli a steli rovesciati da ben 41 mm con escursione 110 mm, la strumentazione “full digital” e il nuovo scarico con terminale a canne mozze posizionato sotto il motore). Il design è inoltre notevole e contribuisce a dare al mezzo quell’aspetto da sportivissima di grossa cilindrata che ogni buon centauro vorrebbe avere a disposizione.
Anche il motore non è da meno. La Gpr 125 monta infatti un nuovissimo motore 4T bialbero a quattro valvole raffreddato a liquido in grado di sviluppare 15 cv attorno ai 9200 giri. L’alimentazione resta invece a carburatore. La frizione è dischi multipli mentre il cambio è a 6 velocità.

Il marchio spagnolo Derbi ha presentato alla stampa nazionale ed internazionale le nuove moto GPR 125 e DRD 125 4T 4V, modelli attesissimi dai giovani motociclisti.
Con questi nuovi modelli Derbi, entrata nell’orbita Piaggio, amplia e rafforza la gamma 125, dimostrando di essere leader a livello mondiale per la sua capacità di offrire soluzioni motociclistiche dedicate ai più giovani, unendo tecnologia, prestazioni e immagine.
La stampa internazionale ha potuto provare queste moto nell’impianto di Castellolì (Barcellona), giornata in cui erano presenti i piloti della Derbi Racing Pol Espargaró, Joan Olivé ed Efrén Vazquéz.
Pensati per un uso urbano quotidiano, per chi ama divertirsi in sicurezza guidando questa moto caratterizzate da una grande cura dei dettagli: dalla sportivissima Gpr, all’aggressiva enduro Drd R, passando per la più elegante supermotard Drd Sm.
Caratteristiche dei modelli: potenza massima di 15 cv a 9.250 rpm, motore quattro tempi dotato di raffreddamento a liquido, quattro valvole e cambio a sei velocità, peso estremamente ridotto e piccole dimensioni, forcella a steli rovesciati da 41mm (comune ai tre modelli), telaio perimetrale a doppia trave in alluminio pressofuso per la Gpr, e dischi dei freni con profilo “wave” per la enduro.

TEXA, tra i leader mondiali nel settore della diagnostica multimarca per auto, moto e camion ha siglato un importante accordo di fornitura ufficiale con il Gruppo Piaggio. Tutte le concessionarie e punti assistenza Piaggio, Vespa, Aprilia, Moto Guzzi, Gilera, Scarabeo, Derbi e Piaggio Veicoli Commerciali, in Italia e all’estero, adotteranno progressivamente l’avanzato strumento Texa Navigator TXBper la diagnosi delle componenti elettroniche.
Navigator TXB è stato sviluppato da TEXA specificatamente per il mercato motociclistico e dei veicoli commerciali leggeri ed è in grado di rilevare immediatamente, collegandosi alla presa diagnostica del mezzo, ogni eventuale anomalia dovuta a un malfunzionamento elettronico nonché suggerirne la soluzione; è inoltre abilitato ad effettuare tutte le regolazioni, dal reset spie fino al caricamento di nuovi software di gestione del propulsore o del cambio. Grazie al collegamento wireless bluetooth di cui è accessoriato, Navigator è in grado di effettuare anche prove dinamiche, una sorta di telemetria a corto raggio.
La versione dedicata alla rete di assistenza del Gruppo Piaggio è frutto dell’intensa collaborazione tra gli specialisti delle due aziende italiane, e contiene tutte le informazioni tecniche ed elettroniche non solo dei motocicli, degli scooter e dei veicoli commerciali oggi in listino, ma anche di quelli della generazione precedente, per un totale di circa 100 modelli.
Non è un bel momento a livello economico in tutta Europa. La gente non ha più tanto da spendere ed inevitabilmente anche il settore delle due ruote è in crisi.
Per questo in Derbi, una casa che sta comunque vivendo un discreto momento nel computo delle vendite (specialmente nella madrepatria Spagna), si è pensato di confermare i prezzi di listino per i propri modelli della gamma 2009, cercando addirittura in certi casi di ribassarli al più possibile.
Il listino Derbi 2009, che vi riportiamo in basso, presenta così una gamma completa che spazia dai 1.499 euro dell’Atlantis 50 (a 2 e 4 tempi) ai 6.249 euro della Mulhacen “Replica” di Angel Nieto, presentata quest’estate e andata letteralmente a ruba da parte degli appassionati.
Competitivi restano i prezzi di listino della GPR e Senda oltre che del Rambla, modelli di successo a livello europeo, anche in Italia.
La gamma Derbi 2009
E’ il frutto delle strategie e sinergie del Gruppo Piaggio. Nasce così il Model Year 2009 del Derbi Boulevard 50, ovvero il Piaggio Zip… spagnolo!
Basandosi sullo storico scooter della nostra Penisola (16 anni di storia con oltre 750.000 esemplari venduti), il Derbi Boulver 50 MY 2009 prende le medesime forme, dimensioni ed estetica: non ci fosse il marchio Derbi sarebbe difficile distinguerli… se non impossibile, per qualcuno…
Cosa offre quindi il Derbi Boulevard? Innanzitutto grazie al marchio delle “Bolas Rojas” per la Piaggio è più facile andare all’attacco di un mercato difficile ed impegnativo come quello spagnolo, storicamente legato alla casa che ha vinto ben 19 titoli iridati nel Motomondiale.
Chiamandosi “Derbi” si conquista, a prescindere, il consenso del (giovane, questo il target) pubblico iberico, ancor di più pensando alle doti che offre lo Zip… pardon, Boulevard 50!