
L’ora X è scattata. Quest’oggi ha avuto inizio finalmente l’era della moto2. A Valencia infatti si sono tenuti i primi test ufficiali della nuova classe del motomondiale. Per l’occasione sono scesi in pista ben trentasette piloti, che hanno infiammato a suon di giri veloci il circuito “Riccardo Tormo”. A primeggiare però sono stati i soliti noti. Nella prima giornata il più veloce è stato Toni Elias con la Moriwaki del team Gresini, al comando in 1′37″530, tallonato da vicino da Julian Simon (staccato di soli 18 millesimi). Terzo invece il sorprendente Kenny Noyes.

Adesso è ufficiale. Simone Corsi parteciperà al primo campionato della moto2 in sella ai bolidi del team Jir. Il rumors circolava già da tempo tra gli addetti ai lavori, anche se i diretti interessati non hanno mai confermato la trattativa fino a qualche giorno fa. Le parti infatti hanno messo nero su bianco l’accordo solo nella giornata di mercoledì a Misano, location in cui la compagine gestita da Gianluca Montiron ha avuto modo di provare (nell’arcinoto circuito) insieme alla scuderia di Fausto Gresini e al team Scot. Ed è stato proprio nella cornice riminese che Corsi ha rotto le ultime riserve accettando la proposta dei “jiriani”.

Un paio di settimane fa il ministro Scajola ha annunciato ufficialmente il taglio degli incentivi relativamente al mercato dei motori. Questa decisione ha ovviamente scosso il settore in questione. I costruttori infatti non hanno minimamente apprezzato questa scelta, tanto da sollevare diverse perplessità a tal proposito. Ad insongere particolarmente è stato anche il comparto due ruote. Questo settore infatti aveva conosciuto un po’ di serenità proprio grazie agli aiuti statali, che hanno contribuito non poco a favorire la vendita di moto e scooter. Proprio per questo l’improvvisa virata imposta dal governo ha creato plateali dissensi.

Che peccato! Non ci viene in mente un’altra espressione per commentare quanto accaduto a Roberto Rolfo nella giornata di ieri. Il pilota del team Italtrans Str, si è procurato un serio infortunio alla spalla durante i test in corso di svolgimento a Montmelò. Il tutto dopo aver sfoderato una prestazione davvero convincente. Roby infatti aveva girato, sia nel primo che in apertura del secondo giorno di prove, su tempi particolarmente interessanti. Purtroppò però questo imprevisto ha spazzato via i sogni di gloria del ventottenne, che si è improvvisamente trovato a far fronte ad una fastidiossima frattura.

Ieri abbiamo rivolto un accorato messaggio d’augurio a Valentino Rossi, giacchè ha compiuto 31 anni. Nel post in questione abbiamo sottolineato il grande valore di questo personaggio, sia dal punto di vista professionale che da quello morale. Oggi non possiamo che riconfermare quanto detto, alla luce soprattutto di una interessante notizia. Il Dottore infatti ha messo all’asta le due parti del codone della Yamaha con cui ha corso ad Aprile in Qatar. I ricavati della vendita verranno messi a disposizione dei terremotati dell’Abruzzo, al fine di allestire un laboratorio mobile per le emergenze.

Diciamocelo chiaramente senza nasconderci dietro un dito. Quando è stata ufficializzata la nascita della moto2 molti di noi hanno storto il naso. Sarà perchè è stata introdotta in tempi troppo brevi oppure ancora perchè ha rimpiazzato la storica quarto di litro, fatto sta che la nuova classe del motomondiale non ha trovato in un primo momento grandi consensi tra i fan. Tra gli addetti ai lavori invece il trend è stato senza dubbio differente. Nel giro di pochi mesi infatti sono pervenute alla Dorna decine e decine di richieste di iscrizione alla nuova categoria, da parte di molteplici team vogliosi di cimentarsi nell’arcinoto circus europeo.

Senza gli ecoincentivi e le varie promozioni offerte dai costruttori il mercato dei motori sarebbe sicuramente al palo. Questa constazione, esternata da Sergio Marchionne (ad della Fiat), non può che trovarci concordi. Dati alla mano non si può non evidenziare l’esponenziale crescita dei consumi grazie alle molteplici sovvenzioni offerte sia dallo stato che dalle case produttrici. Proprio per questo anche nel 2010 sarà possibile ammirare lo stesso trend dell’anno passato. I segnali di ripresa infatti non sembrano sufficienti ad invogliare i cittadini a spendere. I privati pretendono un po’ di più.

Un’altra buona notizia per i colori italiani. Lorenzo Lanzi ha finalmente trovato una sella per la prossima stagione. Il pilota cesenate ha raggiunto un accordo col team DFX corse, in virtù del quale gareggerà nel wsbk 2010 in sella ad una Ducati 1098R. Questa notizia è giunta peraltro in un momento particolarmente delicato per Lanzi. Recentemente il rider aveva palesato a più riprese la volontà di tornare a correre, senza però riuscire a concretizzare in tempi brevi il proprio desiderio. Il pilota infatti ha trascorso diversi mesi da svincolato, visto che non gli sono pervenute offerte degne di nota.

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Venox 250i è la piccola custom della Kymco, ora capace di prestazioni più brillanti grazie al motore con iniezione elettronica. La due e mezzo della Kymco è caratterizzata da linee accattivanti e finiture curate.
Kymco Venox 250i è dotato di un motore bicilindrico, quattro tempi, a V di novanta gradi, da 252cc, raffreddato a liquido, capace di erogare una potenza massima di 29,7 cavalli a un regime di 10.500 giri al minuto e una coppia massima di 21 Nm a 9.000 giri al minuto. L’avviamento è elettrico ed il motore è conforme alle normative sulle emissioni EURO3.
La distribuzione è a doppio albero a camme in testa (DOHC) con quattro valvole per cilindro.
Quannon 125 è la prima vera moto da strada della Kymco, caratterizzata da linee semplici ma efficaci, un motore monocilindrico da 125cc dotato di una erogazione pronta e lineare. L’impostazione della monocilindrica della Kymco è da sport tourer grazie ai semimanubri aperti di comoda impugnatura e alla comoda sella su due livelli per pilota e passeggero. Kymco Quannon 125 è dotato di un motore monocilindrico da 124cc, quattro tempi, con raffreddamento misto ad aria ed olio, capace di erogare una potenza massima di 13,1 cavalli a un regime di 10.000 giri al minuto e una coppia massima di 9,9 Nm a 8.000 giri al minuto.
Sento 50 è il piccolo scooter della Kymco caratterizzato da un buon design e una dotazione tecnica di tutto rispetto: gruppo chiave multifunzione, antifurto a combinazione numerica, manubrio scoperto, blocchetti comandi in lega leggera, freno a disco anteriore, cerchi in lega, pedaline passeggero retraibili, pedana piatta, plastiche bicolore e tappo carburante esterno, doppio cavalletto centrale e laterale, solo per elencarne alcuni.
Kymco Sento 50 è l’ideale per districarsi nel traffico cittadino, per sbrigare commissioni o prendere un aperitivo, senza avere la preoccupazione di dover trovare posteggio o restare incolonnati in code e semafori.
Super 8 125 è lo scooter della Kymco caratterizzato da un look sportivo, linee tese e spigolose, e non solo, anche il motore si mette in evidenza per sue doti sportive, tra i più potenti della categoria, sempre pronto a tutti i regimi.
Tra le sue doti non troviamo solo la sportività, il monocilindrico di cui è dotato gli consente di percorrenze oltre i 27 chilometri con un litro di benzina.
La ciclistica adotta scelte tecniche raffinate come la forcella telescopica idraulica, e il monobraccio oscillante con doppio ammortizzatore regolabile.

Quest’oggi il motomondiale ha perso, sportivamente parlando, un’importante protagonista. Roberto Locatelli ha annunciato pubblicamente di volere porre fine alla propria carriera da pilota. Questa scelta è stata in parte condizionata dalla mancanza di offerte concrete. Il trentacinquenne infatti aveva inizialmente dichiarato che avrebbe proseguito la sua esperienza nel circus Dorna solo se gli fossero pervenute in tempo utile delle offerte interessanti. A quanto pare però ciò non è avvenuto, e per questo ha deciso di appendere definitivamente il casco al chiodo.