
Sul circuito americano di Indianapolis, lo statunitense Ben Spies conquista la prima pole position della sua carriera in MotoGP togliendosi anche la soddisfazione di piazzare la sua M1 del team Tech 3 davanti alle Yamaha ufficiali di Jorge Lorenzo, secondo, e di Valentino Rossi, solo settimo e in difficoltà dopo le prime uscite post infortunio che avevano fatto ben sperare.

In MotoGP Casey Stoner conferma la prima posizione conquistata nelle FP1 di venerdì, nonostante la sua seconda sessione di prove libere non sia esente da problemi ed errori che culminano in una caduta, segno che il feeling dell’australiano con la nuova forcella anteriore non è ancora al 100%. Dietro a Stoner, staccato di un decimo, si piazza Daniel Pedrosa, apparso in ottima forma e ancora una volta davanti al suo compagno di squadra Andrea Dovizioso.

Toni Elias, pilota spagnolo del team Gresini Racing Moto 2, vince il Gran Premio della Repubblica Ceca nella categoria intermedia, conquistando così la seconda vittoria consecutiva dopo la rimonta portata a termine sul circuito tedesco del Sachsenring. Al secondo posto si piazza Yuki Takahashi, giapponese del Tech 3 Racing vincitore della gara catalana, che sfrutta la caduta di Roberto Rolfo e il suo buon ritmo nel finale.

Nelle qualifiche della classe regina del motomondiale, Daniel Pedrosa su Honda conquista la terza pole position stagionale staccando le Yamaha di Ben Spies, secondo, e di Jorge Lorenzo, terzo e vittima di una caduta, che costituisce anche il primo vero errore stagionale del maiorchino. Al quarto posto si piazza la Ducati GP10 di Casey Stoner, che precede Valentino Rossi, alla prima caduta dopo il brutto incidente del Mugello, e Andrea Dovizioso, che chiude la seconda fila e deve di nuovo partire indietro rispetto al proprio compagno di squadra al team Repsol Honda.

La seconda sessione di prove libere del GP della Repubblica Ceca vede primeggiare in MotoGP lo spagnolo Daniel Pedrosa, capace di mettersi alle spalle il suo connazionale Jorge Lorenzo e il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, rispettivamente secondo e terzo. In quarta posizione si piazza la Ducati di Casey Stoner, che precede ben tre Yamaha: quella ufficiale di Valentino Rossi e le due del team Tech 3 con Colin Edwards sesto e Ben Spies settimo e ancora una volta il migliore tra i debuttanti.

Honda ha reso noto in nomi dei piloti che faranno parte del team F.C.C. TSR Honda, che prenderà parte alla Otto Ore di Suzuka, l’annuale gara endurance che si tiene sul circuito di giapponese di Suzuka. Il team ufficiale Honda sarà composto da Jonathan Rea, pilota del team HANNspree Ten Kate Honda impegnato nel mondiale Superbike, Kosuke Akiyoshi, veterano della gara endurance a cui ha partecipato per l’ultima volta alcuni anni fa e Yuki Takahashi, pilota che corre in Moto 2.

Arrow, affermata azienda del settore aftermarket, ha sviluppato lo scarico GP2, adatto a chi voglia migliorare le prestazioni della propria motocicletta con un prodotto che unisce il meglio del design e della tecnologia, senza rinunciare alla necessaria omologazione per non incorrere in infrazioni del codice della strada con le relative multe salate.

Nella classe Moto 2 il leader del mondiale Toni Elias vince dopo una gara sempre in rimonta che lo porta a ricongiungersi con Andrea Iannone a circa dieci giri dalla fine, quando le moto del team Fimmco Speed Up guidate dall’italiano e da Gabor Talmacsi sembrano avere qualche problema di setting e con le gomme dovuto probabilmente al gommarsi della pista, che presenta ancora poche zone bagnate.

In MotoGP la sessione di qualifica è caratterizzata da due cadute quasi contemporanee che vedono protagonisti Ben Spies e Randy de Puniet, traditi dall’abbondante perdita d’olio della M1 di Jorge Lorenzo: a questo punto la sessione viene sospesa per circa venti minuti e poi riprende regolarmente ma senza De Puniet, che riporta un forte trauma alla caviglia destra. Dal punto di vista sportivo, la pole è dello stesso Lorenzo, che precede Casey Stoner e Dani Pedrosa, gli unici a scendere sotto il muro del 1:21, insieme al maiorchino. Andrea Dovizioso è quarto, Valentino Rossi quinto davanti a Hector Barbera, Randy de Puniet e a Marco Simoncelli. Discreto il decimo posto di Marco Melandri, un po’ meno il quattordicesimo di Capirossi.

Nella classe regina del motomondiale Jorge Lorenzo, del team Fiat Yamaha, stacca il miglior tempo precedendo il ducatista Casey Stoner e il suo compagno di squadra Valentino Rossi, già in forma dopo il rientro lampo seguito al suo infortunio al Mugello. Seguono le Honda di Dani Pedrosa, Randy de Puniet (scivolato senza conseguenze alla curva 10) e Andrea Dovizioso, tutti capaci di scendere sotto il muro del 1:23. Gli americani Ben Spies e Nicky Hayden conquistano la settima e ottava piazza. Per quanto riguarda gli altri italiani, Marco Simoncelli è decimo dopo uan scivolata senza conseguenze alla curva 11, Marco Melandri quindicesimo mentre Loris Capirossi è più indietro.

La gara della classe Moto 2 a Barcellona si caratterizza per una caduta di massa in partenza, provocata probabilmente da una manovra al limite di Alex Debon: tutto ciò scompagina inizialmente i piani di Andrea Iannone, ma l’italiano non demorde e dopo i primi giri si riporta in testa. Purtroppo per tornare in testa Iannone compie un sorpasso con bandiere gialle esposte e viene quindi punito, dovendo cedere una posizione: l’italiano non lo fa (forse perché non riesce a capirlo) e quindi gli viene comminato un ride throught.

Jorge Lorenzo, portacolori del team Fiat Yamaha, conquista la pole position sul circuito del Montmelò precedendo Casey Stoner e Randy de Puniet, che riesce ancora una volta a far meglio delle Honda ufficiali di Daniel Pedrosa, quarto, e Andrea Dovizioso, sesto: tra i due di HRC si inserisce un grande Ben Spies che ha cambiato decisamente marcia rispetto alle prove libere di questa mattina. Loris Capirossi conquista la settima piazza davanti ad Espargarò e a Marco Simoncelli, autore di una buona prova ma purtroppo ancora indietro in griglia. Nicky Hayden con la seconda Ducati è solo dodicesimo e Melandri non riesce far meglio della quattordicesima posizione.

La seconda sessione di prove libere del GP di Catalunya ha visto il dominio di Jorge Lorenzo nella classe regina del motomondiale: il pilota del team Fiat Yamaha ha preceduto il connazionale Pedrosa e il ducatista Casey Stoner, molo vicini tra loro e al leader. La quarta piazza è di Randy de Puniet del team LCR Honda, che ha preceduto un ottimo Aleix Espargaró (Ducati Pramac Racing), seguito dagli italiani Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli e Loris Capirossi, finalmente nei piani alti con la sua Suzuki. Non troppo bene Hayden, decimo e coinvolto in un’uscita di pista, e Spies, solo quattordicesimo e in difficoltà dopo la bella prova olandese. Le uscite di pista sono state numerose ma fortunatamente nessun pilota ha riportato problemi legate ad esse.

Jeremy Burgess, capo meccanico di Valentino Rossi al team Fiat Yamaha, ha rilasciato un’intervista nei giorni scorsi in cui ha dichiarato che gli piacerebbe avere una MotoGP con cilindrata di 600 cc, che, secondo l’esperto australiano sarebbe la base ideale per le competizioni e consentirebbe di sviluppare un prototipo con diversi livelli di elaborazione e tecnologia. Burgess ha fatto notare che ciò comporterebbe dei cambiamenti anche nella classe Moto 2 ma ha messo in evidenza che con pochi accorgimenti le due categorie potrebbero continuare a coesistere senza problemi.